05.02.2009
- Economia
Solo economia?
Ci siamo abituati a prendere tutte le nostre decisioni basandoci su criteri puramente economici. Anche il prossimo fine settimana ci viene chiesto di prendere una decisione importante per il futuro del nostro paese solo per motivi economici.
Personalmente, mi chiedo sempre più spesso se sia giusto dare tanta importanza all’economia. Potrebbe sembrare strano che un banchiere si ponga questa domanda; lo faccio proprio perché ho il privilegio di essere co-titolare di una banca privata e di trovarmi quindi mio malgrado profondamente immerso in quel settore, il finanziario, nel quale la crisi economica ha avuto il suo inizio e nel quale vanno pure ricercate le cause che l’hanno provocata.
Verosimilmente, questa crisi segna la fine del dominio economico dei paesi occidentali sul mondo. Il prossimo passo potrebbe anche essere la fine della loro libertà spirituale: visto che non difendono i valori (cristiani) che stanno alla base della loro cultura e della loro società, potrebbero essere sopraffatti da altri popoli con altri valori. Perchè nessun paese può esistere senza valori: o difende i propri o subirà quelli di un altro.
Ci saranno paesi occidentali che sapranno reagire? Il nostro sarà uno di quelli? Probabilmente sarà la società civile per prima a chiedere, innanzitutto ai politici, di arginare questo fenomeno.
Da diverse settimane questa crisi è un tema quotidiano, e non si contano le proposte di misure che dovrebbero risolverla. Se da una parte è giusto che molti cerchino di proporre soluzioni praticabili, dall’altra stupisce il fatto che solo pochi cerchino di capirne veramente le cause. Eppure per risolvere un problema, soprattutto se complesso, sarebbe la prima cosa da fare.
Dopo la fine della seconda guerra mondiale, il mondo occidentale ha attraversato una lunga fase economicamente molto interessante, che ha però purtroppo portato all'esasperazione l’aspetto commerciale dell’operato degli esseri umani, mettendo sempre più in secondo piano quello spirituale. Si tratta di un fenomeno riscontrabile in tutti i paesi occidentali. Probabilmente questo rovesciamento dei valori è addirittura la prima causa della grave crisi del sistema finanziario, provocata da manager intenti solo a massimizzare gli utili, soprattutto i propri.
Il PPD ha tutte le caratteristiche per svolgere un ruolo determinante in questa delicata ed esistenziale situazione; ma dovrebbe essere più attivo, affrontando apertamente il tema: se vuole offrire agli elettori un’alternativa di sostanza rispetto agli altri partiti deve portare avanti, in modo intelligente e attuale, il referente cristiano, un referente che appartiene a lui e, che lo si voglia o meno, appartiene anche alle società occidentali.
La recessione sarà importante e probabilmente lunga. Gli Stati saranno impotenti, perché nemmeno loro dispongono dei mezzi finanziari necessari ad effettuare tutte le misure che hanno promesso. Proprio per questo sarà importante considerare altri valori, non solo quelli economici. Penso ad esempio alla solidarietà all’interno di un’azienda: diminuendo l’utile e ridistribuendo la massa salariale differentemente si potrebbero salvare numerosi posti di lavoro.
E se rivalutare i valori cristiani non servirà ad alleviare le difficoltà finanziarie alle quali andremo incontro, servirà perlomeno a non ripetere gli stessi errori in futuro.
|