05.02.2009
, Inserito da: michelemoor, in Blog
 - Economia

Solo economia?

Ci siamo abituati a prendere tutte le nostre decisioni basandoci su criteri puramente economici. Anche il prossimo fine settimana ci viene chiesto di prendere una decisione importante per il futuro del nostro paese solo per motivi economici.

Personalmente, mi chiedo sempre più spesso se sia giusto dare tanta importanza alleconomia. Potrebbe sembrare strano che un banchiere si ponga questa domanda; lo faccio proprio perché ho il privilegio di essere co-titolare di una banca privata e di trovarmi quindi mio malgrado profondamente immerso in quel settore, il finanziario, nel quale la crisi economica ha avuto il suo inizio e nel quale vanno pure ricercate le cause che lhanno provocata.

Verosimilmente, questa crisi segna la fine del dominio economico dei paesi occidentali sul mondo. Il prossimo passo potrebbe anche essere la fine della loro libertà spirituale: visto che non difendono i valori (cristiani) che stanno alla base della loro cultura e della loro società, potrebbero essere sopraffatti da altri popoli con altri valori. Perchè nessun paese può esistere senza valori: o difende i propri o subirà quelli di un altro.

Ci saranno paesi occidentali che sapranno reagire? Il nostro sarà uno di quelli? Probabilmente sarà la società civile per prima a chiedere, innanzitutto ai politici, di arginare questo fenomeno.

Da diverse settimane questa crisi è un tema quotidiano, e non si contano le proposte di misure che dovrebbero risolverla. Se da una parte è giusto che molti cerchino di proporre soluzioni praticabili, dallaltra stupisce il fatto che solo pochi cerchino di capirne veramente le cause. Eppure per risolvere un problema, soprattutto se complesso, sarebbe la prima cosa da fare.

Dopo la fine della seconda guerra mondiale, il mondo occidentale ha attraversato una lunga fase economicamente molto interessante, che ha però purtroppo portato all'esasperazione laspetto commerciale delloperato degli esseri umani, mettendo sempre più in secondo piano quello spirituale. Si tratta di un fenomeno riscontrabile in tutti i paesi occidentali. Probabilmente questo rovesciamento dei valori è addirittura la prima causa della grave crisi del sistema finanziario, provocata da manager intenti solo a massimizzare gli utili, soprattutto i propri.

Il PPD ha tutte le caratteristiche per svolgere un ruolo determinante in questa delicata ed esistenziale situazione; ma dovrebbe essere più attivo, affrontando apertamente il tema: se vuole offrire agli elettori unalternativa di sostanza rispetto agli altri partiti deve portare avanti, in modo intelligente e attuale, il referente cristiano, un referente che appartiene a lui e, che lo si voglia o meno, appartiene anche alle società occidentali.

La recessione sarà importante e probabilmente lunga. Gli Stati saranno impotenti, perché nemmeno loro dispongono dei mezzi finanziari necessari ad effettuare tutte le misure che hanno promesso. Proprio per questo sarà importante considerare altri valori, non solo quelli economici. Penso ad esempio alla solidarietà allinterno di unazienda: diminuendo lutile e ridistribuendo la massa salariale differentemente si potrebbero salvare numerosi posti di lavoro.

E se rivalutare i valori cristiani non servirà ad alleviare le difficoltà finanziarie alle quali andremo incontro, servirà perlomeno a non ripetere gli stessi errori in futuro.






DaStefano  il  venerdì, 6. febbraio 2009 14:05
È giusto dare tanta importanza all’economia?
- Ottima domanda; complimenti.

Mi chiedo se incida di più la crisi economica sul cittadino o la paura stessa del cittadino sulla crisi economica.
Fondamentalmente è dalle persone che si sviluppa l’economia; pertanto, non è corretto che anche la recessione dell’economia stessa dipenda dalle persone?
Dici che bisogna cercare le cause che l’anno provocata. Ma da dove si può iniziare ad indagare? Quali sicure condizioni possono essere analizzate per capire?
Io francamente non riesco ad intravedere una vera causa poiché credo che i principali fattori scatenanti provengano dalle paure e dalle insicurezze delle persone. (Comprendendo ovviamente anche le situazioni più tragiche – dovute anch’esse dalle persone – che hanno influito drasticamente sull’andamento dell’economia mondiale). Perché, per esempio, rischiare piccoli e grandi capitali investendo ad alto rischio sperando di vedere crescere i singoli risparmi? Forse anche perché gli esempi a cui oggi il debole è confrontato divengono la linea guida, la volontà di successo data dal denaro privando se stessi e gli altri di propositi costruttivi e fondamentali. Penso che a cambiare debba essere l’umiltà delle persone. Soltanto allora anche l’economia potrebbe stabilizzarsi ed essere tutelata per il futuro.
È frequentemente ripetuta la scusante della ciclicità dei periodi di crisi; ma la crisi, dove si cela realmente? Nel denaro? Non credo.

Esiste anche la possibilità di creare dei servizi bancari realmente vicini alla gente, dove i profitti dei colossi multinazionali, e non solo, si ridimensionino iniziando un nuovo ciclo di socialità indiretta necessaria al nuovo mondo che tutti noi stiamo creando.




Nome:

E-mail: Non pubblicata


Commento:

Verifica:


 
Home | Italiano | Deutsch | admin
 

Ricerca


 
 

Archivio

 

Parole Chiave

 

Links

 
Wegelin & Co. Plastical  

Ultimi in Blog

 

Ultimi in Interventi

 

Ultimi in Media

 

I valori

I valori fondamentali della nostra società, e di tutte le società occidentali, sono quelli della religione cristiana, riassunti molto bene nel preambolo della Costituzione Federale del 18 aprile 1999:

Costituzione federale della Confederazione svizzera
del 18 aprile 1999 (Stato 1° gennaio 2008)

Preambolo
In nome di Dio Onnipotente,
Il Popolo svizzero e i Cantoni,
Consci della loro responsabilità di fronte al creato,
Risoluti a rinnovare l’alleanza confederale e a consolidarne la coesione interna, al
fine di rafforzare la libertà e la democrazia, l’indipendenza e la pace, in uno spirito
di solidarietà e di apertura al mondo,
Determinati a vivere la loro molteplicità nell’unità, nella considerazione e nel rispetto
reciproci,
Coscienti delle acquisizioni comuni nonché delle loro responsabilità verso le generazioni
future,
Consci che libero è soltanto chi usa della sua libertà e che la forza di un popolo si
commisura al benessere dei più deboli dei suoi membri [...]