12.10.2009
, Inserito da: michelemoor, in Blog
 - Economia

Sorprendente capacità d'adattamento delle imprese

Nell’attuale situazione economica e finanziaria, tra gli investitori regna ancora grande insicurezza. Stando all’ultimo bollettino finanziario di Wegelin & Co., nella valutazione dei mercati azionari entrano in gioco numerosi aspetti positivi e negativi che nella migliore delle ipotesi portano ad un pareggio. A fronte di rischi evidenti, vi sono semplici speranze. Ciò porta a raccomandare di ridurre i rischi o uscire in modo controllato dalle posizioni azionarie: solo uno sguardo alle imprese giustifica un certo ottimismo.

Le imprese sono in grado di adattarsi molto rapidamente a nuove situazioni. Questo grazie a riduzioni di capacità e a misure in grado di incrementare la produttività. Se osserviamo gli stock, per esempio, constatiamo che in seguito allo scoppio della crisi si sono potute ridurre le capacità in tempi brevissimi.
L’ipotesi che, per molto tempo ancora, esista un eccesso di capacità (“Output Gap”) non è così sostenibile. Inoltre, vediamo che agli individui del mondo globalizzato odierno si aprono possibilità di sviluppo, di adattamento e di innovazione quasi illimitate: una differenza fondamentale rispetto alla situazione degli anni Trenta. Questa capacità di adattamento e di resistenza delle imprese e degli individui in un’economia di mercato viene spesso dimenticata nelle analisi. Tuttavia è il motivo determinante per essere prudentemente ottimisti. La performance delle imprese degli ultimi mesi, da considerare positiva, è un indizio del fatto che le aspettative future che emergono dal livello dei corsi attuali non sono esagerate.

Un’analisi al solo livello macroeconomico non è sufficiente per una valutazione positiva. I pericoli venutisi a creare negli ultimi mesi sono troppo elevati. Sul fronte dei rischi abbiamo: un forte peggioramento dell’indebitamento della mano pubblica, aiuti statali ad imprese insolventi - dove lo stato cade in una trappola di complessità - insicurezze politico-monetarie e una nuova smania di regolamentazione da parte della politica. Per quanto riguarda invece le opportunità troviamo: una relativa stabilizzazione del mercato immobiliare statunitense e dell’attività interbancaria, l’eliminazione del rischio immediato di fallimento e la curva positiva dei tassi d’interesse. Il fatto che a livello mondiale ci siano ancora enormi quantità di liquidità sui conti, che presto o tardi potrebbero immettersi sui mercati, può avere ulteriori effetti positivi sulle azioni. L’elemento decisivo sarà però in che misura il settore privato saprà trovare la via d’uscita dalla recessione attraverso l’attività d’investimento.
 








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