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26.03.2010
- Economia
Opzioni strategiche per un primo della classe ben poco amato
Mentre le lacune strutturali di Eurolandia diventano sempre più evidenti e l’Unione Europea rischia di diventare una comunità forzata, la Svizzera, piccolo stato benestante ubicato al centro, è sotto pressione. Ci si chiede se e come il primo della classe, che non ha alcun potere, sia in grado di sopravvivere in uno scenario estremo.
Il bollettino finanziario di Wegelin & Co. analizza quattro opzioni strategiche per la Svizzera, un “primo della classe” che è tuttavia debole e poco amato: “grande fratello”, “join-them”, “cambio di istituto” e “interazione intelligente”. L’autore, il dottor Konrad Hummler, propende per quest’ultima opzione. “L’interazione intelligente” è complessa, dispendiosa e richiede alla Svizzera la capacità di mettere in gioco i suoi vantaggi complementari, di creare situazioni win-win ed eliminare gradualmente inutili dipendenze.
Per quanto riguarda le finanze statali, l’indebitamento, la disoccupazione, le aliquote fiscali e numerosi soft factors, la Svizzera è una nazione benchmark e corre il pericolo di diventare bersaglio dell’invidia e dello scontento dell’Europa intera. Questo successo relativo, ma evidente, rischia di trasformarsi in un tallone d’Achille strategico, soprattutto per quanto riguarda la discrepanza economica e sociale nei confronti della vicina Eurolandia, che continua ad aumentare, privando contemporaneamente di ogni potere il piccolo paese alpino.
La pressione si intensificherà: in base ai piani sollecitati dal presidente della Commissione UE Barroso ed elaborati dall’ex commissario del mercato interno Monti, dal finto idillio europeo verrà a crearsi una comunità forzata, caratterizzata da manovre fiscali anti crescita e da un’erosione della competitività globale. Allo stato attuale, l’Unione Europea non riuscirebbe a superare tale ristrutturazione: il risultato sarebbe decadenza o coazione.
I segnali dello stato d’animo dei cittadini dell’Unione Europea si rispecchiano nelle cifre d’immigrazione in Svizzera.
Il dottor Konrad Hummler raccomanda agli investitori e ai politici di prendere sul serio questo scenario estremo, dato che il passaggio dell’Unione Europea verso una comunità forzata è ora più che mai probabile. Gli investitori farebbero bene ad immaginare gli scenari più incredibili e a creare, in base ai propri calcoli, delle “scorte d’emergenza” per eventuali catastrofi, ovvero a posizionare in modo adeguato una parte del patrimonio. Sarebbe inoltre opportuno, in teoria come in pratica, separare questo elemento del patrimonio dal normale portafoglio.
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