03.05.2010
, Inserito da: michelemoor, in Blog
 - Attività politica

Non tutte le associazioni sono uguali

Negli ultimi mesi sono nate in Ticino diverse associazioni. I media ne hanno parlato molto, facendo di ogni erba un fascio.

Tuttavia, esse non sono tutte uguali e, se se ne è parlato, è soprattutto perché all’interno dei partiti storici, in crisi da ormai diverso tempo, si profilano sempre più differenti correnti interne: la creazione di associazioni che le rappresentano è un tema di interesse cantonale, soprattutto in vista delle prossime elezioni federali, cantonali e comunali.

Suscitando meno reazioni da parte dell’opinione pubblica, sono nate anche associazioni con scopi differenti, che nulla hanno a che fare con la vita dei partiti o con gli appuntamenti elettorali. Mi sembra comunque chiaro che, se vengono costituite differenti associazioni, una parte dei cittadini interessati alla cosa pubblica ha evidentemente perso fiducia nel sistema politico, che spesso non rappresenta la volontà della maggioranza della popolazione.

Una di queste è l’Associazione Società Civile della Svizzera Italiana (ASCSI), associazione che ho il piacere di presiedere. Il termine “società civile” designa la società considerata dal punto di vista delle sue articolazioni associative, del mondo del lavoro, delle professioni e simili, in alternativa all’ambito della politica, degli incarichi pubblici e degli apparati di partito.
Lo scopo di questa associazione è partecipare allo sviluppo della società civile della Svizzera italiana, contribuendo alla sua formazione culturale, politica, sociale ed economica, promuovendo il dialogo, stimolando la riflessione e proponendo per i problemi affrontati soluzioni adeguate e realizzabili.
Il comitato dell’associazione è composto da uomini e donne ticinesi senza un comun denominatore politico, che militano in diversi partiti, ma che sono uniti dalla convinzione che nella società democratica moderna sia indispensabile saper discutere e portare avanti dei progetti in modo filosoficamente liberale. Queste persone sono inoltre consapevoli che, per affrontare problemi con i quali la nostra società è quotidianamente confrontata, non basta il sistema politico basato sui partiti, ma è necessario che uomini e donne che compongono la società civile intesa così come descritta sopra collaborino tra di loro indipendentemente dalla loro convinzione politica.
Il comitato dell’Associazione Società Civile della Svizzera Italiana si prefigge innanzitutto di affrontare temi di attualità. Inoltre vuole approfondire, con studi mirati, temi che reputa di importanza cantonale. I primi tre argomenti scelti sono il rapporto tra scuola e società, il rapporto tra media e società e il futuro della piazza finanziaria ticinese. Ognuno di questi temi viene analizzato in modo obiettivo e scientifico e i risultati di questa analisi saranno presentati al pubblico nell’ambito di specifici seminari.
L’obiettivo è quello di contribuire, con una critica costruttiva, a migliorare la società civile della Svizzera italiana.








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I valori fondamentali della nostra società, e di tutte le società occidentali, sono quelli della religione cristiana, riassunti molto bene nel preambolo della Costituzione Federale del 18 aprile 1999:

Costituzione federale della Confederazione svizzera
del 18 aprile 1999 (Stato 1° gennaio 2008)

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Il Popolo svizzero e i Cantoni,
Consci della loro responsabilità di fronte al creato,
Risoluti a rinnovare l’alleanza confederale e a consolidarne la coesione interna, al
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di solidarietà e di apertura al mondo,
Determinati a vivere la loro molteplicità nell’unità, nella considerazione e nel rispetto
reciproci,
Coscienti delle acquisizioni comuni nonché delle loro responsabilità verso le generazioni
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Consci che libero è soltanto chi usa della sua libertà e che la forza di un popolo si
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