28.08.2010
, Inserito da: michelemoor, in Interventi

Il Ticino e il Consiglio federale

Corriere del Ticino, 28 agosto 2010

In questi giorni si parla e si scrive regolarmente delle prossime votazioni per il Consiglio federale. Nel nostro Cantone si auspica da più parte l'elezione di un ticinese in seno all'esecutivo nazionale;  per ora, l'unico candidato sembra essere il dottor Ignazio Cassis, che conosco personalmente e che apprezzo per le sue qualità.

Tuttavia mi sembra che le intenzioni del Parlamento siano altre e che anche questa volta non vedremo un ticinese in Consiglio federale.
Se questo collegio non sarà allargato a nove membri, come è stato recentemente proposto da diversi politici ticinesi, è poco probabile che, nel breve periodo, i partiti storici ticinesi (PLR, PDC e PS) possano veder eletto un proprio rappresentante; questi ultimi, infatti, a livello nazionale hanno rinnovato di recente i propri delegati, per cui lo spazio di manovra appare oggettivamente ridotto. Il PLR avrà presto un nuovo rappresentante che andrà ad aggiungersi ad uno appena eletto (il Consigliere federale Didier Burkhalter) e non penso che nei prossimi anni modificherà questa situazione. Il PDC ha nominato poco fa la Consigliera federale Doris Leuthard, anche lei ancora giovane, che sta eseguendo un buon lavoro: è poco probabile che venga sostituita a breve termine. Il PS si appresta a sostituire il Consigliere federale Moritz Leuenberger e potrebbe, in un prossimo futuro, sostituire anche la Consigliera federale Micheline Calmy-Rey. È tuttavia poco credibile che emerga in Ticino un giovane candidato del PS valido, in grado di potersi imporre nelle prossime elezioni all'interno del Consiglio federale.
 
L'unico partito che, se confermerà i risultati ottenuti nel recente passato, potrà rivendicare cambiamenti in seno al Consiglio federale è quindi l'UDC, partito che fino ad oggi ha riscontrato un modesto successo elettorale in Ticino, ma probabilmente l'unico che permetterebbe al nostro Cantone di avere un proprio Consigliere federale entro fine 2011.

Diventano quindi importanti le prossime elezioni federali che si svolgeranno nell'autunno dell'anno prossimo e diventano di altrettanto fondamentale importanza le scelte che in questo ambito farà l'UDC: probabilmente solo un parlamentare UDC potrebbe ridare in tempi brevi al Ticino quel posto in Consiglio federale che la costituzione, in fin dei conti, gli vorrebbe garantire.




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