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23.11.2011
L’Associazione Società Civile della Svizzera Italiana (ASCSI), un’associazione apartitica che si
occupa di problemi relativi al funzionamento delle istituzioni, con l’obiettivo di contribuire, con una
critica costruttiva, a migliorare la società civile della Svizzera italiana, ha organizzato sabato 26 novembre 2011 una giornata di studio e discussione dal titolo “La scuola e i suoi problemi: è ora di parlarne!”.
La giornata ha avuto inizio alle ore 09:00 e ha esordito con la presentazione dei risultati di un’inchiesta sulla scuola ticinese, effettuata dalla società Ad Hoc Informatica Sagl su un campione di docenti e di genitori di alunni che frequentano le scuole ticinesi. Successivamente, i partecipanti sono ...
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25.10.2011
Marco Romano ha comunque vinto.
Monica Duca-Widmer ha comunque perso.
Marco Romano ha vinto perché, svolgendo con impegno e umiltà il lavoro di segretario cantonale, ha conquistato le simpatie dei cittadini ottenendo il secondo miglior risultato sulla lista del PPD. Monica Duca-Widmer ha perso perché, malgrado le cariche e i mandati - molti dei quali ...
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05.10.2011
La crisi del debito sovrano e il crollo dell’euro non sono che sintomi di un profondo problema di governance che affligge l’UE. In questa regione investita da pesanti turbolenze la Svizzera è chiamata a trovare un equilibrio tra autonomia e collaborazione. Senza esprimere giudizi di valore sulla politica perseguita dalla Banca nazionale svizzera, il Bollettino finanziario di Wegelin & Co. consiglia agli investitori di analizzare senza indugio la diversificazione monetaria del proprio portafoglio, considerato che il franco svizzero è ormai quasi intercambiabile con l’euro.
Più alte si levano le voci dei politici europei che inneggiano alla riuscita dei pacchetti di misure per il salvataggio dei paesi comunitari a rischio default, più cala la fiducia dei mercati monetari che reagiscono con forti turbolenze. Non è dato sapere se la risposta ai problemi sia rinvenibile in un’unione basata ...
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17.08.2011
Il bubbone dell’indebitamento sta per scoppiare: la consapevolezza che neppure gli stati non possono indebitarsi a oltranza è tanto più dolorosa quanto essi sono potenti. I dubbi nutriti sulla credibilità e sulla capacità risolutiva del mondo politico e delle banche centrali sono all’origine delle attuali turbolenze che stanno investendo i mercati finanziari e le cui implicazioni si sostanziano in un vertiginoso apprezzamento del franco, in prospettive economiche adombrate e investitori profondamente disorientati. Il nuovo Bollettino finanziario no. 278 di Wegelin & Co. propone una valutazione della situazione e rimanda al potenziale economico integro anche in questo contesto avverso.
Contrariamente allo scenario disegnato dai tentativi di dissimulazione messi in atto dalla politica, i principali paesi industrializzati non si stanno misurando con una carenza di liquidità, ma con un problema di insolvenza tale che nessuna soluzione è prospettabile senza dolorosi ...
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06.07.2011
Mentre l’Asia si è conquistata un posto di primo piano nell’economia mondiale, in Occidente l’indebitamento dei paesi industrializzati continua ad aumentare, senza sfociare nella tanto agognata ripresa. Ecco perché è indispensabile adattarsi alla realtà: in questo modo è possibile ridare credibilità alle istanze coinvolte e basi solide all’economia. Il fallimento della Grecia sta tacitamente diventando realtà: ulteriori sviluppi seguiranno. Il nuovo Bollettino finanziario di Wegelin & Co. no. 277 propone tre scenari possibili, spiegando all’investitore l’importanza di orientarsi verso strategie resistenti alle crisi.
Alla luce di rischi sempre maggiori e delle false promesse di economia e politica, sviluppi di mercato estremi appaiono sempre più probabili. Tre scenari abbozzano tre possibili direzioni: la prima contempla il venir risucchiati nell’abisso causato da stati europei sovra indebitati e da un euro sempre più debole. ...
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25.06.2011
- Sicurezza
Nei prossimi giorni chi ha il potere decisionale dovrà effettuare delle scelte difficili per la politica di sicurezza ticinese.
Anche se al momento mi sembra si possa affermare che il Ticino sia abbastanza sicuro, eccezion fatta per i soliti problemi alla frontiera e nelle regioni a lei più vicine, quello della sicurezza è un tema che rimane attuale e che può ...
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24.05.2011
- Politica
Ho rassegnato le dimissioni dal PPD con effetto immediato: ho comunicato la mia decisione al presidente Giovanni Jelmini lo scorso 6 maggio, dicendo che non condivido più la linea del partito.
Non lascio per passare ad un'altra formazione politica, ma mi riservo in futuro di valutare altre opzioni, se interessanti, compatibilmente con le esigenze familiari e professionali.
Durante gli ultimi quattro anni ho riflettuto molto in merito alla mia appartenenza al PPD. Nell'estate del 2007 decisi di mettermi a disposizione del Paese, diventando membro di un partito e candidandomi per il Consiglio Nazionale. Uno dei motivi che mi spinse a prendere ...
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04.05.2011
- Economia
Che cosa accomuna ecologia, gestione del petrolio e stabilità del sistema finanziario? In tutti questi settori si sta attualmente consumando un saccheggio di cui, indiscutibilmente, è la collettività a fare le spese. Il nuovo Bollettino finanziario di Wegelin & Co. no. 276 ne rileva le cause nella mancata definizione dei diritti di proprietà e nella sopravvalutazione dei valori nominali. Ci sono, tuttavia, segnali che fanno sperare in una formazione dei prezzi più sostenibile basata su valori reali: ecco perché le azioni rimangono al centro dell’interesse degli investitori.
Dopo la catastrofe avvenuta nel reattore nucleare di Fukushima sembra improbabile che, in futuro, i danni ecologici possano essere ancora addebitati gratuitamente alla collettività. Una protezione ambientale forzata attraverso controlli e convenzioni ha sempre generato effetti dubbi. Una possibile via d’uscita è ...
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23.03.2011
- Economia
L’Unione europea è al bivio: il nuovo fondo di stabilità, con 250 miliardi di euro effettivi, si scontra con la necessità di uno stanziamento di 1'000 miliardi di euro per finanziare Portogallo, Italia, Irlanda, Grecia e Spagna nei prossimi tre anni. Meglio una conversione efficace del debito ad opera del mercato o l’illusione dell’esistenza di stati con bilanci solidi? Il nuovo Bollettino finanziario di Wegelin & Co. no. 275 illustra le insidie dell’attuale modus operandi dell’UE e confronta i pericoli esogeni (Giappone, Libia) con l’indebitamento endogeno.
Entro fine marzo 2011 l’UE desidera trovare una soluzione a lungo termine all’indebitamento dei propri stati membri: sono quindi necessari non solo una maggiore capacità di finanziamento e una nuova credibilità dei debitori, ma anche un progetto di protezione nei confronti dei paesi più solvibili. L’UE è ora confrontata ...
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06.10.2010
- Economia
L’incertezza che ancora regna sui mercati finanziari fa oscillare il mondo politico-monetario fra timori di inflazione e ansie di deflazione. Il nuovo bollettino finanziario di Wegelin & Co. non dà credito al pericolo di deflazione e, in tema di andamento congiunturale, identifica tre motivazioni che inducono ad un cauto ottimismo.
Le nubi scure della crisi finanziaria non si sono ancora dissolte, ma all’orizzonte è possibile intravvedere tre schiarite. Nonostante gli errori macropolitici dei governi, molte imprese reagiscono in modo flessibile. Grazie a innovazione e investimenti esse sono in grado, nonostante condizioni quadro sfavorevoli, di ...
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